Attenti al pesce d’aprile: fate tutti un backup!

Il 31 marzo si festeggia la giornata mondiale del backup. Non è una data a caso: è stato scelto il giorno prima della ricorrenza del pesce d’aprile proprio perchè la perdita improvvisa di dati suona come uno “scherzetto” delle apparecchiature digitali.

Ma cos’è il backup?

Il backup è una seconda copia di tutti i tuoi file importanti (le foto della tua famiglia, i tuoi video, documenti ed email di lavoro) portandoli in una destinazione diversa da quella di origine. Esistono ovviamente diversi livelli di sicurezza di backup: per esempio potresti anche pensare di copiare i dati del tuo pc in un hard disk esterno e portarli in un’altra sede o dall’ufficio fino alla tua abitazione. In questo modo si prevengono anche le perdite di dati dovute a furti o atti vandalici.

Cosa conviene copiare?

Un piccolo incidente o un malfunzionamento elettronico potrebbero distruggere tutti i tuoi dati:

  • il 30% delle perdite di dati è causato da incidenti più o meno piccoli
  • ogni minuto vengono persi 113 smartphone
  • 1 computer su 10 viene infettato da virus ogni mese
  • il 30% delle persone non ha mai fatto un backup

Insomma, venerdì 31 marzo in occasione del world backup day dobbiamo farci tutti una promessa solenne:

Giuro solennemente che il 31 marzo farò il backup dei miei documenti e ricordi preziosi

Ricordati infine che se hai dubbi e domande e vuoi sapere come dormire sonni tranquilli prevenendo le perdite di dati, puoi sempre contattarci. Abbiamo soluzioni di backup specifiche per ogni tipo di professionista e azienda, come ad esempio l’evoluto sistema MailStore che permette di archiviare in modo automatico e sicuro tutte le email in entrata e in uscita.

Non aspettare: chiamaci o scrivici e metti al sicuro i tuoi dati.

Noi il “green” ce l’abbiamo nel dna

Oggi è la giornata internazionale delle foreste e vogliamo approfittarne per raccontarvi una storia.

“Quando si parla di green, un po’ l’argomento ci fa sorridere – spiega la dirigenza di Breviglieri Srl – non per mancanza di rispetto nei confronti della tematica ambientale. Anzi, l’esatto opposto. Sorridiamo perchè quando l’idea del green ancora non esisteva, noi ce l’avevamo già scritta nel dna. Non a caso il nostro logo è verde: la difesa e la tutela dell’ambiente è sempre stata una priorità imprescindibile”.

“Quando si parla di essere green si rischia di limitarsi alle chiacchiere. Noi invece siamo abituati a far parlare i fatti. La difesa dell’ambiente, e in modo più specifico le foreste, è una tematica decisamente rilevante per chi si occupa di sistemi di stampa. Basti pensare all’importanza dell’efficienza tecnologica delle apparecchiature, ai materiali di consumo come carta e toner e alla gestione dei processi di assistenza sui dispositivi. Proprio su questi tre punti abbiamo sempre lavorato per garantire sempre la soluzione più performante ed ecologica possibile”.

“I sistemi di stampa che proponiamo, sia per l’acquisto che per il noleggio, tengono conto delle più moderne tecnologie di risparmio energetico. In molti casi sono addirittura soluzioni a getto d’inchiostro che per loro natura sono decisamente più green rispetto al classico sistema di stampa laser. Ma non solo. Con i software di monitoraggio che utilizziamo nella gestione delle apparecchiature, riusciamo ad efficientare i processi di stampa all’interno delle aziende riducendo il numero di stampe eseguite e annullando gli sprechi dovuti alle abitudini errate del personale aziendale”.

“Oltre ai dispositivi di stampa, hanno grande rilevanza anche i materiali di consumo. Per questo, dove sono richieste apparecchiature di stampa laser, abbiamo sempre privilegiato i toner con biomasse. Con questi particolari materiali di consumo, le emissioni dannose (principale causa del surriscaldamento globale e delle piogge acide) risultano ridotte di circa un terzo in fase di produzione”.

“Infine abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo per i processi aziendali. Le nostre soluzioni includono l’assistenza on-site e questo ovviamente comporta spostamenti di mezzi e personale. In quest’ottica abbiamo progressivamente sostituito il parco mezzi tradizionale con quelli più moderni alimentati a metano. Insomma, ci impegniamo quotidianamente per adottare ogni possibile soluzione in grado di aumentare il grado tecnologico in parallelo al rispetto della natura. Non a caso ci sentiamo #innovativiPerTradizione“.

A gennaio gli e-commerce italiani crescono

Arrivano i dati Istat sul mondo e-commerce in Italia e sono molto incoraggianti. Se a gennaio le vendite al dettaglio calano dell’1,2%, quelle degli e-commerce crescono del 2,4%. Un dato che conferma il trend di crescita delle vendite online che ormai da più di 20 mesi è continuamente positivo. La digitalizzazione delle imprese e anche dei consumatori, che sono sempre più scaltri nell’utilizzo dei dispositivi mobile, sta portando i frutti sperati.

Il dato è ancor più rilevante se consideriamo il metodo di calcolo. Gli indici sull’e-commerce (ha spiegato l’Istat) hanno un peso sull’indice generale dell’1,9%. “Si tratta di un indicatore sulle vendite (nazionali) delle imprese del settore commerciale residenti in Italia e non di un indicatore degli acquisti effettuati su internet dai consumatori residenti. Quindi se un consumatore, residente in Italia, acquista su un sito appartenente a un’impresa residente all’estero, questo non si rifletterà sull’indicatore, ma se un consumatore, residente o meno nel nostro Paese, acquista tramite Internet su un sito gestito da un’impresa residente in Italia, questo verrà colto nell’indicatore di commercio elettronico”.

Tradotto: finalmente sono gli e-commerce italiani ad aver messo il turbo. La tendenza nel 2017 era invece abbastanza deludente considerato che l’Italia era tra i fanalini di coda europei come redditività online. Della serie: negozi online ne abbiamo da vendere, ma non producono ricavi. Il motivo? La mancanza di professionalità derivante dalla scarsa pianificazione del business.

Ecco perchè la nostra azienda ha deciso di non offrire “solo” la realizzazione del portale e-commerce, ma di garantire anche tutta la consulenza necessaria per:

  • realizzare un business plan da 1 a 3 anni
  • scegliere i prodotti da mettere in vendita
  • scegliere lo strumento di vendita online più adatto
  • pianificare la logistica e la gestione del magazzino
  • acquistare le soluzioni di imballaggio più performanti
  • pianificare la fase di marketing online e offline
  • gestire il customer care nella fase post vendita

Se abbiamo ravvivato il tuo interesse per il mondo degli e-commerce non aspettare oltre. Chiamaci o scrivici per una chiacchierata senza impegno!

Un augurio speciale, in un giorno speciale

Oggi non vi parliamo di prodotti, servizi o promozioni. L’8 marzo è un giorno speciale: la giornata internazionale della donna ricorre per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui sono ancora oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922.

Fatta la dovuta premessa storica, senza ulteriori indugi, porgiamo tantissimi auguri a tutte le donne!

P.S. un augurio speciale a tutte le donne della nostra azienda.

Sedetevi comodi e dite addio a mal di schiena e collo

Vi siete mai chiesti quante ore passiamo seduti in ufficio? Forse un conto preciso non l’avete mai fatto, ma spannometricamente potremmo dire… tante! Per questo poter contare su una buona sedia è un aspetto fondamentale legato alla quotidianità del lavoro. Facciamo un esempio per capirci meglio: un rappresentante che macina decine di migliaia di chilometri all’anno, può pensare di prendersi un’utilitaria? Ovviamente no e lo stesso principio vale per voi che i chilometri li macinate seduti sulla sedia della vostra postazione in ufficio.

Se non basta il buon senso, come sempre ci viene in soccorso la scienza. E’ un dato di fatto che i problemi posturali siano compagni di viaggio di tantissime persone che sono afflitte da dolori al collo e alla schiena causati da ore e ore di lavoro in ufficio. Tanto per darvi un’idea vi consigliamo la lettura di questo articolo che riassume brevemente questa problematica.

Comunque abbiamo anche noi una soluzione che può risolvervi la maggior parte dei vostri problemi posturali. Da anni la nostra azienda progetta e realizza soluzioni legate all’arredo ufficio puntando sulla qualità e sull’innovazione che si traducono nel tempo in risparmio, aumento di produttività e miglioramento delle condizioni di lavoro anche relativamente alla salute. Per questo vi proponiamo una serie di sedute ergonomiche in grado di mettere la parola fine ai vostri dolorini a collo e schiena.

Diciamolo subito: l’ergonomia non è un plus estetico o di prestigio fine a sé stesso. E’ una vera e propria questione di salute. Eccovi in breve le motivazioni:

  • l’ergonomia favorisce una postura corretta
  • il miglioramento riguarda collo e schiena, ma anche gambe e braccia
  • le sedute ergonomiche si adattano alla schiena di chi si siede con la massima precisione
  • la posizione può variare a piacimento per concedersi qualche minuto di relax
  • l’ergonomia garantisce anche comodità
  • il livello di regolazione permette di avere una sedia praticamente personalizzata

Ma come dev’essere fatta una sedia ergonomica?

Durante le ore di lavoro o studio si trascorre sicuramente molto tempo su una sedia, che spesso risulta essere scomoda. In assenza di una sedia ergonomica “a norma” questo può portare all’insorgere di disturbi muscolari o scheletrici come ad esempio il mal di schiena, dolori alle spalle, tendinite, ecc… La progettazione di una sedia ergonomica per operare al pc, per riunirsi e confrontarsi con altre persone, per studiare, telefonare e non da ultimo per rilassarsi durante i minuti di attesa prima di una visita o un incontro viene oggi regolata in modo molto preciso dal D.Lgs 81/2008 e dalla direttiva europea EN 1335 1-2-3.

Cosa deve garantire la sedia ergonomica?

  • La pianta del piede sia appoggiata sul pavimento.
  • Il piede forma un angolo di circa 90° col polpaccio.
  • Il polpaccio è approssimativamente verticale.
  • Il polpaccio forma un angolo di circa 90° con la coscia.
  • La coscia è per lo più orizzontale.
  • La coscia forma un angolo di circa 90° con il tronco.
  • Il tronco è eretto.

Come si ottengono queste regolazioni?

  • Agendo sulla pompa a gas così da adattarsi al meglio alla corporeità dell’utilizzatore.
  • Agendo sul meccanismo: questo serve per regolare l’inclinazione dello schienale e la profondità del sedile così da garantire un miglior appoggio alle gambe.
  • Con le leve poste ai lati del sedile è possibile inclinare in avanti o indietro la seduta e fissare una posizione – su uno spettro di regolazioni in modo preciso e stabile.
  • Sul supporto lombare che regola la spinta nell’area dorso-lombare con il fine di sostenere al meglio la schiena durante le ore di lavoro, studio, ecc…
  • Sul poggiatesta perchè le sedie ergonomiche con lo schienale alto dispongono di poggiatesta regolabile in inclinazione così da adattarsi al meglio alla corporeità di chi la utilizza.
  • Sui braccioli appoggia-braccia regolabili in altezza, in profondità, direzione e larghezza così da garantire sempre un appoggio a braccio ed avambraccio mentre si lavora alla tastiera del pc.
  • Le sedie dotate di meccanismo sincro muovono il sedile/schienale in modo sincronizzato facendo si che la pianta del piede appoggi sempre sul pavimento.

Se non vi abbiamo ancora convinto niente paura. Contattateci per fissare un incontro e provare di persona una seduta ergonomica. Vi cambierà la vita, promesso.

Privacy e cookie: hai verificato il tuo sito web?

Chi di noi non è sempre preso dal lavoro? Al massimo abbiamo 5 minuti di pausa che di solito usiamo per concederci un caffè. E così ci sono argomenti che cadono sempre in secondo piano e vengono procrastinati in avanti “per quando ci sarà tempo”. Uno di questi è la normativa che riguarda la privacy nel web. Un tema che sta improvvisamente tornando alla ribalta in vista dell’entrata in vigore del nuovo GDPR sulla sicurezza (operativo a partire dal 25 maggio 2018).
Cosa prevede la normativa attualmente? Al momento sono tre le obbligatorietà a cui dovremmo rispondere per avere un sito web a norma.
  • PRIVACY POLICY: il link alla privacy policy dev’essere visibile in ogni pagina del sito web. La privacy policy deve contenere finalità e modalità del trattamento dei dati oltre ai diritti dell’utente.
  • COOKIE POLICY: il sito web deve disporre di un cookie banner con il blocco preventivo e la raccolta del consenso. L’informativa sui cookie dev’essere redatta sulla base delle caratteristiche tecniche del sito web.
  • INFORMAZIONI OBBLIGATORIE: le informazioni relative all’azienda devono essere inserite nel footer e si diversificano in base alla tipologia di attività. Sono sempre obbligatorie e non possono mancare.
Inutile dire che le sanzioni sono pesanti e non vanno certo prese alla leggera. Per questo la nostra azienda ha pensato ad una soluzione dedicata a chi non vuole pensieri e cerca una consulenza a 360 gradi.
Sorge spontanea una domanda: se ora sistemo il mio portale web, all’uscita del GDPR dovrò rimetterci le mani?
La risposta è no, perchè con noi avrai una consulenza continua e senza pensieri!
Ti abbiamo incuriosito? Visita subito la pagina dedicata all’argomento e chiedi una consulenza gratuita!

Le guide locali di Google crescono

Quando si parla di guide locali verrebbe da pensare al settore turistico. Ma in questo caso si tratta di tutt’altro argomento. Stiamo parlando infatti delle “Local Guides” una community internazionale di utenti come noi che scrivono recensioni, condividono foto, rispondono a domande, aggiungono o correggono luoghi e verificano i fatti su Google Maps. Sono milioni le persone che si affidano a contributi come i nostri per decidere dove andare e che cosa fare e Google ha pensato bene di “arruolarci” per raccogliere informazioni capillari.

Ormai da mesi tutte le multinazionali del web e dei social stanno investendo quintalate di dollari nello sviluppo di servizi per il settore retail. Google ovviamente non è da meno e sta giocando ogni carta possibile per invogliarci a scrivere e fotografare, ovvero a spiare tutto quello che troviamo in giro tra negozi, bar, ristoranti, hotel e persino luoghi di interesse pubblico.

Con la community Local Guides ognuno di noi riceve dei punti per le attività che compie e, come nei migliori videogame, si può salire di livello e ottenere dei premi. Di recente Google ha aggiunto anche specifici badge in base alla tipologia dei contributi che offriamo:

Recensore
Guadagnerai questo distintivo scrivendo recensioni dettagliate che aiutano la gente a decidere dove andare.

Fotografo
Questo distintivo è per la condivisione di foto dei luoghi, in modo che altri possano vedere il mondo in Google Maps.

Pioniere
Ecco il badge per l’esplorazione. Guadagnalo diventando il primo ad aggiungere, recensire o scattare una foto di un luogo.

Fact Finder
Guadagna questo distintivo controllando i fatti, applicando le modifiche e rispondendo a semplici domande sui luoghi per aiutare le persone a trovare le informazioni giuste su Google Maps.

Insomma, per il prossimo futuro ne vedremo certamente delle belle nel settore del retail, dove è evidente che i big del web hanno deciso di entrare con prepotenza.

E voi? Siete già recensori esperti? Ditecelo sulla nostra pagina Facebook commentando questo articolo!

Il primo video animation sul marchio copiainmano

Con l’arrivo dell’Ottobre Rodigino ci siamo rifatti il look. Ma non vogliamo svelarti niente. Vieni a scoprire di persona cos’è cambiato in vetrina!

 

L’innovazione del noleggio nei sistemi di stampa

Oggi noleggiare un’auto, una bici o perfino una stampante multifunzione è banale. Scegli il modello, aggiungi gli optional e porti a casa il bene. Ma c’è stato un tempo, non molto lontano, in cui il noleggio era pura fantasia. Lo sa bene l’azienda Breviglieri Srl che ormai dal 1956 opera nel settore informatico e nella consulenza aziendale con un occhio di riguardo per il mondo dei sistemi di stampa.

La nascita del noleggio nel settore della stampa in ufficio è legata agli anni 70-80 in cui Xerox per prima provò a proporre stampanti con canoni di noleggio. Ci racconta questo processo evolutivo Gabriele Breviglieri, Presidente dell’omonima azienda.

“All’inizio degli anni 80 si è capito che, soprattutto le grandi aziende, facevano fatica a gestire in modo oculato i sistemi di stampa – racconta Breviglieri – inoltre da non trascurare era il problema legato ai materiali di consumo che andavano acquistati in grandi quantità, dovendo ricercare il miglior prezzo e rischiando di accumulare riserve di magazzino non utilizzabili una volta dismesso il dispositivo di stampa”.

Fu in quel periodo che qualche azienda, in modo del tutto pionieristico, provò a pensare ad una soluzione con noleggio “all inclusive”.

“All’epoca è stato un azzardo, ma pensammo che dovevamo offrire un costo copia certo. Solo così le aziende avrebbero compreso che il noleggio rappresentava davvero un risparmio e un miglioramento dei processi produttivi. Nacque così il servizio “Noleggio Copiainmano”, una formula esclusiva della nostra azienda che ancora oggi comprende tantissimi vantaggi. I più rilevanti? Il cliente non dovrà inserire in bilancio alcun cespite e avrà invece un canone di noleggio deducibile al 100%. Il costo è comprensivo della manutenzione della macchina e dell’assistenza tecnica. Idem per toner ed inchiostri: il cliente dovrà preoccuparsi solo della carta perchè tutto il resto è incluso. Infine, la formula noleggio Copiainmano, garantisce un servizio di assistenza dedicato con personale specializzato in grado di dare risposte rapide ed esaustive”.

E per il futuro?

“Nessuno ha la sfera di cristallo e certamente il mercato è dinamico e in evoluzione. Ma di una cosa sono certo: la nostra azienda continuerà ad offrire un servizio innovativo e appositamente studiato per i nostri clienti”.

Per approfondire i vantaggi del servizio Copiainmano è possibile visitare la pagina web dedicata o parlare con un operatore (0425.203811).

Al fianco di retail e ristorazione per una nuova esperienza d’acquisto

Il mondo del retail è in fortissimo cambiamento. L’evoluzione dei servizi digitali potrebbe generare quasi 3.000 miliardi di dollari a beneficio dei consumatori. Insomma numeri da capogiro che dovrebbero far riflettere attentamente sull’importanza della digitalizzazione dei processi di vendita. Ormai non si tratta più solo di Ecommerce: i consumatori chiedono prodotti, promozioni e servizi completamente personalizzati sulle loro esigenze del momento.

Né più né meno di quello che il nostro negoziante di fiducia ha sempre fatto: scegliere i prodotti da vendere cercando di interpretare le mode del momento in relazione ai gusti della sua clientela. Ma qualcosa è cambiato perchè oggi più che mai, soprattutto grazie ai dispositivi mobile, abbiamo a disposizione montagne di dati che permettono di targettizzare e profilare con precisione la clientela.

Il 39% dei consumatori italiani sarebbe disposto a concedere alle aziende l’accesso ai propri dati personali tramite dispositivi intelligenti in cambio di un’esperienza migliore o di un vantaggio economico. Il 28% dei consumatori italiani utilizzerebbe servizi digitali basati su sensori in grado di rispondere alle loro richieste, mentre il 25% sarebbe disposto a sottoscrivere un abbonamento con un brand capace di selezionare i prodotti più adatti alla singola persona ed effettuare gli ordini in automatico.

In questo scenario è chiaro che l’offline dovrà dialogare con l’online per trovare una strategia complessiva. Da un lato il consumatore non è più soddisfatto solo dal prezzo super scontato dell’ecommerce, ma dall’altro non è nemmeno possibile pensare di rinunciare ad aprirsi ad un mercato globale che può garantire milioni e milioni di clienti.

Qual è la soluzione quindi? Una ricetta definitiva ancora non c’è, ma è chiaro che in un momento di cambiamento così repentino è fondamentale affidarsi ad un partner che sappia sempre dare la giusta consulenza finalizzata a cogliere ogni possibile occasione di crescita del business. Secondo uno studio del Politecnico di Milano già oggi il 60% degli italiani gestisce gli acquisti in prospettiva multicanale: cerca informazioni sui siti, poi se non compra online va al negozio o torna sul web per l’assistenza post-vendita.

“La nostra azienda, ormai da diversi anni, si affianca al retail, ai piccoli esercenti e al settore ristorazione per garantire risposte concrete e soluzioni a 360 gradi – spiega la direzione commerciale di Breviglieri Srl – ai nostri clienti offriamo servizi che vanno dall’analisi del mercato, all’arredo, alle tecnologie informatiche e perfino alla pianificazione del marketing”.

“L’esempio più popolare potrebbe essere un imprenditore che vuole aprire un negozio. A questa categoria possiamo trovare la sede più opportuna, fornire il registratore di cassa, realizzare un sito di ecommerce e perfino curare il digital marketing. In questo modo gli esercenti possono offrire un’esperienza di acquisto unica ai loro clienti. E’ questa, secondo noi, la chiave di volta per sviluppare il local business e uscire dal concetto di crisi che ancora ci spaventa”.