Segui il nostro canale Telegram!

L’abbiamo detto e ri-detto: siamo innovativi per tradizione. Per questo abbiamo deciso di attivare anche un canale Telegram, la simpatica app di messaggistica istantanea colorata di azzurro. Ma andiamo con ordine…

Cos’è Telegram?

Si tratta di un’app completamente gratuita per smartphone, tablet, pc e mac, disponibile sia per sistemi Apple che Android. In pratica c’è una versione per ogni dispositivo in commercio. Giusto per fare un paragone, stiamo parlando di un’applicazione simil Whatsapp o Messenger (anche se con alcune differenze tecniche). La sua particolarità è la possibilità di seguire dei canali, ovvero dei gruppi dove solo l’azienda che l’ha creato può inviare messaggi.

Cosa troverete nel canale di Breviglieri Srl?

La nostra azienda punta tantissimo nell’offrire consulenza e assistenza qualificata alla clientela. Questo canale servirà quindi per inviare novità e promozioni, ma soprattutto per comunicarvi spunti, idee e articoli che potranno servirvi nella vostra attività lavorativa. Ma attenzione: non manderemo mai più di un messaggio a settimana per non rischiare di disturbarvi.

Perchè abbiamo scelto Telegram?

L’invio di una newsletter ci stava un po’ stretto, così abbiamo deciso di differenziare la nostra comunicazione. Con Telegram potremo dialogare con voi molto più velocemente e in modo molto discreto: potrete rendere silenziosa la ricezione di messaggi in qualsiasi momento senza però perderli. Quando avrete 2 minuti di pausa potrete andare a leggere con calma l’ultimo messaggio ricevuto.

E se io non ho Telegram?

Come abbiamo detto prima si tratta di un’app gratuita quindi la potete scaricare senza nessun costo. Per comodità vi scriviamo qui i link per scaricare la versione Android e la versione Apple.

Vi abbiamo messo curiosità? Bene allora non perdete altro tempo e seguite il nostro nuovissimo canale. Siamo sicuri che non ve ne pentirete!

Clicca qui e vai al canale Telegram di Breviglieri Srl.

Siti web e digital marketing: tutto ok con la privacy?

Il giorno del giudizio si avvicina: il 25 maggio entrerà in vigore l’ormai famoso GDPR, provvedimento che rappresenta una rivoluzione in materia di privacy e sicurezza dei dati.

Oggi ci vogliamo soffermare su un aspetto che in molti non hanno ancora considerato, ma che andrà valutato con molta attenzione: il digital marketing. Nei giorni scorsi è salito alla ribalta il caso Facebook dove ci sarebbe stato un utilizzo troppo “invadente” di dati personali. Un esempio questo, di come spesso pubblichiamo informazioni con troppa leggerezza. D’altronde per poter proporre servizi e prodotti in modo specifico ai nostri clienti (o potenziali tali) abbiamo bisogno di sapere le loro preferenze e le loro abitudini.

Per questo a partire dal 25 maggio la normativa ci darà ancora la possibilità di raccogliere informazioni personali, ma prestando molta più attenzione e avvertendo in modo specifico l’utente. Un esempio? La classica newsletter si potrà ancora spedire a patto che l’utente abbia espresso un consenso specifico (con il double opt-in) e provvedendo a richiedere il consenso ogni 6 mesi. Insomma, non sarà più possibile “mascherare” l’adesione ad una newsletter per poi inviare email lifetime.

Ovviamente si tratta di uno dei tanti accorgimenti a cui bisognerà prestare attenzione per non incorrere in sanzioni da capogiro. In ogni caso è sempre bene tenere a mente che prima di tutto va garantito il rispetto della normativa relativamente al proprio sito web. Ecco gli elementi imprescindibili:

  • informazioni aziendali
  • privacy policy
  • cookie law e banner

Naturalmente anche la normativa si evolve insieme alle tecnologie e non è più possibile ragionare con un’impostazione monolitica. Per questo la nostra azienda ha scelto di offrire servizi in abbonamento che includano le modifiche tecniche di tipo informatico, ma anche la consulenza legale (di solito fornita da studi legali specializzati). In questo modo siamo riusciti a costruire un’unica soluzione che garantisce zero pensieri.

Chiedi la consulenza senza impegno di un nostro operatore per sapere se il tuo sito web rispetta la normativa. L’entrata in vigore del GDPR è dietro l’angolo.

Attenti al pesce d’aprile: fate tutti un backup!

Il 31 marzo si festeggia la giornata mondiale del backup. Non è una data a caso: è stato scelto il giorno prima della ricorrenza del pesce d’aprile proprio perchè la perdita improvvisa di dati suona come uno “scherzetto” delle apparecchiature digitali.

Ma cos’è il backup?

Il backup è una seconda copia di tutti i tuoi file importanti (le foto della tua famiglia, i tuoi video, documenti ed email di lavoro) portandoli in una destinazione diversa da quella di origine. Esistono ovviamente diversi livelli di sicurezza di backup: per esempio potresti anche pensare di copiare i dati del tuo pc in un hard disk esterno e portarli in un’altra sede o dall’ufficio fino alla tua abitazione. In questo modo si prevengono anche le perdite di dati dovute a furti o atti vandalici.

Cosa conviene copiare?

Un piccolo incidente o un malfunzionamento elettronico potrebbero distruggere tutti i tuoi dati:

  • il 30% delle perdite di dati è causato da incidenti più o meno piccoli
  • ogni minuto vengono persi 113 smartphone
  • 1 computer su 10 viene infettato da virus ogni mese
  • il 30% delle persone non ha mai fatto un backup

Insomma, venerdì 31 marzo in occasione del world backup day dobbiamo farci tutti una promessa solenne:

Giuro solennemente che il 31 marzo farò il backup dei miei documenti e ricordi preziosi

Ricordati infine che se hai dubbi e domande e vuoi sapere come dormire sonni tranquilli prevenendo le perdite di dati, puoi sempre contattarci. Abbiamo soluzioni di backup specifiche per ogni tipo di professionista e azienda, come ad esempio l’evoluto sistema MailStore che permette di archiviare in modo automatico e sicuro tutte le email in entrata e in uscita.

Non aspettare: chiamaci o scrivici e metti al sicuro i tuoi dati.

Noi il “green” ce l’abbiamo nel dna

Oggi è la giornata internazionale delle foreste e vogliamo approfittarne per raccontarvi una storia.

“Quando si parla di green, un po’ l’argomento ci fa sorridere – spiega la dirigenza di Breviglieri Srl – non per mancanza di rispetto nei confronti della tematica ambientale. Anzi, l’esatto opposto. Sorridiamo perchè quando l’idea del green ancora non esisteva, noi ce l’avevamo già scritta nel dna. Non a caso il nostro logo è verde: la difesa e la tutela dell’ambiente è sempre stata una priorità imprescindibile”.

“Quando si parla di essere green si rischia di limitarsi alle chiacchiere. Noi invece siamo abituati a far parlare i fatti. La difesa dell’ambiente, e in modo più specifico le foreste, è una tematica decisamente rilevante per chi si occupa di sistemi di stampa. Basti pensare all’importanza dell’efficienza tecnologica delle apparecchiature, ai materiali di consumo come carta e toner e alla gestione dei processi di assistenza sui dispositivi. Proprio su questi tre punti abbiamo sempre lavorato per garantire sempre la soluzione più performante ed ecologica possibile”.

“I sistemi di stampa che proponiamo, sia per l’acquisto che per il noleggio, tengono conto delle più moderne tecnologie di risparmio energetico. In molti casi sono addirittura soluzioni a getto d’inchiostro che per loro natura sono decisamente più green rispetto al classico sistema di stampa laser. Ma non solo. Con i software di monitoraggio che utilizziamo nella gestione delle apparecchiature, riusciamo ad efficientare i processi di stampa all’interno delle aziende riducendo il numero di stampe eseguite e annullando gli sprechi dovuti alle abitudini errate del personale aziendale”.

“Oltre ai dispositivi di stampa, hanno grande rilevanza anche i materiali di consumo. Per questo, dove sono richieste apparecchiature di stampa laser, abbiamo sempre privilegiato i toner con biomasse. Con questi particolari materiali di consumo, le emissioni dannose (principale causa del surriscaldamento globale e delle piogge acide) risultano ridotte di circa un terzo in fase di produzione”.

“Infine abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo per i processi aziendali. Le nostre soluzioni includono l’assistenza on-site e questo ovviamente comporta spostamenti di mezzi e personale. In quest’ottica abbiamo progressivamente sostituito il parco mezzi tradizionale con quelli più moderni alimentati a metano. Insomma, ci impegniamo quotidianamente per adottare ogni possibile soluzione in grado di aumentare il grado tecnologico in parallelo al rispetto della natura. Non a caso ci sentiamo #innovativiPerTradizione“.

A gennaio gli e-commerce italiani crescono

Arrivano i dati Istat sul mondo e-commerce in Italia e sono molto incoraggianti. Se a gennaio le vendite al dettaglio calano dell’1,2%, quelle degli e-commerce crescono del 2,4%. Un dato che conferma il trend di crescita delle vendite online che ormai da più di 20 mesi è continuamente positivo. La digitalizzazione delle imprese e anche dei consumatori, che sono sempre più scaltri nell’utilizzo dei dispositivi mobile, sta portando i frutti sperati.

Il dato è ancor più rilevante se consideriamo il metodo di calcolo. Gli indici sull’e-commerce (ha spiegato l’Istat) hanno un peso sull’indice generale dell’1,9%. “Si tratta di un indicatore sulle vendite (nazionali) delle imprese del settore commerciale residenti in Italia e non di un indicatore degli acquisti effettuati su internet dai consumatori residenti. Quindi se un consumatore, residente in Italia, acquista su un sito appartenente a un’impresa residente all’estero, questo non si rifletterà sull’indicatore, ma se un consumatore, residente o meno nel nostro Paese, acquista tramite Internet su un sito gestito da un’impresa residente in Italia, questo verrà colto nell’indicatore di commercio elettronico”.

Tradotto: finalmente sono gli e-commerce italiani ad aver messo il turbo. La tendenza nel 2017 era invece abbastanza deludente considerato che l’Italia era tra i fanalini di coda europei come redditività online. Della serie: negozi online ne abbiamo da vendere, ma non producono ricavi. Il motivo? La mancanza di professionalità derivante dalla scarsa pianificazione del business.

Ecco perchè la nostra azienda ha deciso di non offrire “solo” la realizzazione del portale e-commerce, ma di garantire anche tutta la consulenza necessaria per:

  • realizzare un business plan da 1 a 3 anni
  • scegliere i prodotti da mettere in vendita
  • scegliere lo strumento di vendita online più adatto
  • pianificare la logistica e la gestione del magazzino
  • acquistare le soluzioni di imballaggio più performanti
  • pianificare la fase di marketing online e offline
  • gestire il customer care nella fase post vendita

Se abbiamo ravvivato il tuo interesse per il mondo degli e-commerce non aspettare oltre. Chiamaci o scrivici per una chiacchierata senza impegno!

Un augurio speciale, in un giorno speciale

Oggi non vi parliamo di prodotti, servizi o promozioni. L’8 marzo è un giorno speciale: la giornata internazionale della donna ricorre per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui sono ancora oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922.

Fatta la dovuta premessa storica, senza ulteriori indugi, porgiamo tantissimi auguri a tutte le donne!

P.S. un augurio speciale a tutte le donne della nostra azienda.

Sedetevi comodi e dite addio a mal di schiena e collo

Vi siete mai chiesti quante ore passiamo seduti in ufficio? Forse un conto preciso non l’avete mai fatto, ma spannometricamente potremmo dire… tante! Per questo poter contare su una buona sedia è un aspetto fondamentale legato alla quotidianità del lavoro. Facciamo un esempio per capirci meglio: un rappresentante che macina decine di migliaia di chilometri all’anno, può pensare di prendersi un’utilitaria? Ovviamente no e lo stesso principio vale per voi che i chilometri li macinate seduti sulla sedia della vostra postazione in ufficio.

Se non basta il buon senso, come sempre ci viene in soccorso la scienza. E’ un dato di fatto che i problemi posturali siano compagni di viaggio di tantissime persone che sono afflitte da dolori al collo e alla schiena causati da ore e ore di lavoro in ufficio. Tanto per darvi un’idea vi consigliamo la lettura di questo articolo che riassume brevemente questa problematica.

Comunque abbiamo anche noi una soluzione che può risolvervi la maggior parte dei vostri problemi posturali. Da anni la nostra azienda progetta e realizza soluzioni legate all’arredo ufficio puntando sulla qualità e sull’innovazione che si traducono nel tempo in risparmio, aumento di produttività e miglioramento delle condizioni di lavoro anche relativamente alla salute. Per questo vi proponiamo una serie di sedute ergonomiche in grado di mettere la parola fine ai vostri dolorini a collo e schiena.

Diciamolo subito: l’ergonomia non è un plus estetico o di prestigio fine a sé stesso. E’ una vera e propria questione di salute. Eccovi in breve le motivazioni:

  • l’ergonomia favorisce una postura corretta
  • il miglioramento riguarda collo e schiena, ma anche gambe e braccia
  • le sedute ergonomiche si adattano alla schiena di chi si siede con la massima precisione
  • la posizione può variare a piacimento per concedersi qualche minuto di relax
  • l’ergonomia garantisce anche comodità
  • il livello di regolazione permette di avere una sedia praticamente personalizzata

Ma come dev’essere fatta una sedia ergonomica?

Durante le ore di lavoro o studio si trascorre sicuramente molto tempo su una sedia, che spesso risulta essere scomoda. In assenza di una sedia ergonomica “a norma” questo può portare all’insorgere di disturbi muscolari o scheletrici come ad esempio il mal di schiena, dolori alle spalle, tendinite, ecc… La progettazione di una sedia ergonomica per operare al pc, per riunirsi e confrontarsi con altre persone, per studiare, telefonare e non da ultimo per rilassarsi durante i minuti di attesa prima di una visita o un incontro viene oggi regolata in modo molto preciso dal D.Lgs 81/2008 e dalla direttiva europea EN 1335 1-2-3.

Cosa deve garantire la sedia ergonomica?

  • La pianta del piede sia appoggiata sul pavimento.
  • Il piede forma un angolo di circa 90° col polpaccio.
  • Il polpaccio è approssimativamente verticale.
  • Il polpaccio forma un angolo di circa 90° con la coscia.
  • La coscia è per lo più orizzontale.
  • La coscia forma un angolo di circa 90° con il tronco.
  • Il tronco è eretto.

Come si ottengono queste regolazioni?

  • Agendo sulla pompa a gas così da adattarsi al meglio alla corporeità dell’utilizzatore.
  • Agendo sul meccanismo: questo serve per regolare l’inclinazione dello schienale e la profondità del sedile così da garantire un miglior appoggio alle gambe.
  • Con le leve poste ai lati del sedile è possibile inclinare in avanti o indietro la seduta e fissare una posizione – su uno spettro di regolazioni in modo preciso e stabile.
  • Sul supporto lombare che regola la spinta nell’area dorso-lombare con il fine di sostenere al meglio la schiena durante le ore di lavoro, studio, ecc…
  • Sul poggiatesta perchè le sedie ergonomiche con lo schienale alto dispongono di poggiatesta regolabile in inclinazione così da adattarsi al meglio alla corporeità di chi la utilizza.
  • Sui braccioli appoggia-braccia regolabili in altezza, in profondità, direzione e larghezza così da garantire sempre un appoggio a braccio ed avambraccio mentre si lavora alla tastiera del pc.
  • Le sedie dotate di meccanismo sincro muovono il sedile/schienale in modo sincronizzato facendo si che la pianta del piede appoggi sempre sul pavimento.

Se non vi abbiamo ancora convinto niente paura. Contattateci per fissare un incontro e provare di persona una seduta ergonomica. Vi cambierà la vita, promesso.

Privacy e cookie: hai verificato il tuo sito web?

Chi di noi non è sempre preso dal lavoro? Al massimo abbiamo 5 minuti di pausa che di solito usiamo per concederci un caffè. E così ci sono argomenti che cadono sempre in secondo piano e vengono procrastinati in avanti “per quando ci sarà tempo”. Uno di questi è la normativa che riguarda la privacy nel web. Un tema che sta improvvisamente tornando alla ribalta in vista dell’entrata in vigore del nuovo GDPR sulla sicurezza (operativo a partire dal 25 maggio 2018).
Cosa prevede la normativa attualmente? Al momento sono tre le obbligatorietà a cui dovremmo rispondere per avere un sito web a norma.
  • PRIVACY POLICY: il link alla privacy policy dev’essere visibile in ogni pagina del sito web. La privacy policy deve contenere finalità e modalità del trattamento dei dati oltre ai diritti dell’utente.
  • COOKIE POLICY: il sito web deve disporre di un cookie banner con il blocco preventivo e la raccolta del consenso. L’informativa sui cookie dev’essere redatta sulla base delle caratteristiche tecniche del sito web.
  • INFORMAZIONI OBBLIGATORIE: le informazioni relative all’azienda devono essere inserite nel footer e si diversificano in base alla tipologia di attività. Sono sempre obbligatorie e non possono mancare.
Inutile dire che le sanzioni sono pesanti e non vanno certo prese alla leggera. Per questo la nostra azienda ha pensato ad una soluzione dedicata a chi non vuole pensieri e cerca una consulenza a 360 gradi.
Sorge spontanea una domanda: se ora sistemo il mio portale web, all’uscita del GDPR dovrò rimetterci le mani?
La risposta è no, perchè con noi avrai una consulenza continua e senza pensieri!
Ti abbiamo incuriosito? Visita subito la pagina dedicata all’argomento e chiedi una consulenza gratuita!

Le guide locali di Google crescono

Quando si parla di guide locali verrebbe da pensare al settore turistico. Ma in questo caso si tratta di tutt’altro argomento. Stiamo parlando infatti delle “Local Guides” una community internazionale di utenti come noi che scrivono recensioni, condividono foto, rispondono a domande, aggiungono o correggono luoghi e verificano i fatti su Google Maps. Sono milioni le persone che si affidano a contributi come i nostri per decidere dove andare e che cosa fare e Google ha pensato bene di “arruolarci” per raccogliere informazioni capillari.

Ormai da mesi tutte le multinazionali del web e dei social stanno investendo quintalate di dollari nello sviluppo di servizi per il settore retail. Google ovviamente non è da meno e sta giocando ogni carta possibile per invogliarci a scrivere e fotografare, ovvero a spiare tutto quello che troviamo in giro tra negozi, bar, ristoranti, hotel e persino luoghi di interesse pubblico.

Con la community Local Guides ognuno di noi riceve dei punti per le attività che compie e, come nei migliori videogame, si può salire di livello e ottenere dei premi. Di recente Google ha aggiunto anche specifici badge in base alla tipologia dei contributi che offriamo:

Recensore
Guadagnerai questo distintivo scrivendo recensioni dettagliate che aiutano la gente a decidere dove andare.

Fotografo
Questo distintivo è per la condivisione di foto dei luoghi, in modo che altri possano vedere il mondo in Google Maps.

Pioniere
Ecco il badge per l’esplorazione. Guadagnalo diventando il primo ad aggiungere, recensire o scattare una foto di un luogo.

Fact Finder
Guadagna questo distintivo controllando i fatti, applicando le modifiche e rispondendo a semplici domande sui luoghi per aiutare le persone a trovare le informazioni giuste su Google Maps.

Insomma, per il prossimo futuro ne vedremo certamente delle belle nel settore del retail, dove è evidente che i big del web hanno deciso di entrare con prepotenza.

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Il primo video animation sul marchio copiainmano

Con l’arrivo dell’Ottobre Rodigino ci siamo rifatti il look. Ma non vogliamo svelarti niente. Vieni a scoprire di persona cos’è cambiato in vetrina!